
Sto pensando a quelle povere lettrici, e so già che ci sono, che hanno preso il mio libro invogliate dalla copertina frou frou, dal titolo all'apparenza consolatorio da pubblicità progresso, da alcuni articoli che mi hanno messo in bocca delle parole (siamo tremendi noi giornalisti quando abbiamo un titolo in mente) e che si troveranno certo delle pagine divertenti, ma altre amare, amarissime, volutamente pulp, dove la mia protagonista si fa male, male cane. E loro che volevano la letturina della sera rimarranno deluse, troveranno (giustamente) il mio libro orribile perché no, una sfigata alla Bukowsky proprio non la volevano leggere, loro avevano bisogno di ottimismo, di speranza, di sapere davvero che anche i mostri come Alice hanno una vita sentimentale decente (e ce l'hanno pure loro se sanno farsi rispettare). Ecco sto pensando a quelle donzelle... e penso che per loro il mio libro sarà come un bigné glassato di rosa che una volta messo in bocca scopri che è ripieno di altro... roba organica...
... e mi viene da ridere (anche se so che dovrei preoccuparmi....)
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postato da: Cate alle ore 18:10 | Permalink | commenti (14)
categoria:letteratura, le ciccione lo fanno meglio
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